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fauna

Lepus timidus

La lepre variabile (Lepus timidus) è un lagomorfo di alta quota, diffuso sull'arco alpino tra i 1.000m e i 3.500m. Deve il nome comune al mantello, che passa dal bruno-grigio estivo al bianco invernale. In Italia è presente esclusivamente sulle Alpi.

Lynx lynx

La lince eurasiatica (Lynx lynx) è il felino selvatico di maggiori dimensioni presente in Europa, riconoscibile per i ciuffi neri sulla punta delle orecchie e la coda corta con apice nero. In Italia occupa un nucleo alpino nord-orientale consolidato e un nucleo occidentale, tra Piemonte e Valle d'Aosta, costituito finora solo da segnalazioni sporadiche.

Buteo buteo

La poiana (Buteo buteo) è un rapace diurno della famiglia Accipitridae, tra i più diffusi e facilmente osservabili in Italia. Frequenta ambienti boschivi alternati a spazi aperti, dove caccia prevalentemente piccoli mammiferi. In Valle d'Aosta nidifica sia su alberi sia su pareti rocciose, entro il limite superiore delle foreste.

Gypaetus barbatus

Il gipeto (Gypaetus barbatus) è il più grande rapace delle Alpi, riconoscibile per l'apertura alare che sfiora i tre metri e per l'abitudine, unica tra i vertebrati, di nutrirsi quasi esclusivamente di ossa. Estinto sull'arco alpino nei primi decenni del Novecento, è tornato a nidificare in Valle d'Aosta grazie a un progetto internazionale di reintroduzione avviato nel 1978.

Capreolus capreolus

Il capriolo (Capreolus capreolus) è il più piccolo cervide presente sulle Alpi, diffuso dal fondovalle alla fascia montana in ambienti di margine bosco-radura. Si distingue da cervo e daino per la taglia ridotta, i palchi corti a tre punte e l'assenza di coda visibile.

Cervus elaphus

Il cervo (Cervus elaphus) è il più grande ungulato selvatico presente sulle Alpi italiane. Diffuso in gran parte d'Europa, in Valle d'Aosta è specie reintrodotta a partire dagli anni Ottanta, oggi presente con nuclei stabili nel settore occidentale della regione.

Canis lupus

Il lupo (Canis lupus) è un mammifero carnivoro della famiglia dei canidi, tornato a occupare naturalmente l'arco alpino occidentale a partire dagli anni Novanta dopo essere stato eliminato dal territorio nei primi decenni del Novecento. In Valle d'Aosta è oggi presente con diversi branchi distribuiti sull'intero territorio regionale, dove vive prevalentemente in foreste montane e praterie d'altitudine cacciando ungulati selvatici.

Marmota marmota

La marmotta delle Alpi (Marmota marmota) è un roditore della famiglia degli Sciuridi, diffuso nelle praterie d'alta quota dell'arco alpino sopra il limite del bosco. Vive in colonie organizzate attorno a sistemi di tane e trascorre gran parte dell'anno in ibernazione.

Rupicapra rupicapra

Il camoscio (Rupicapra rupicapra) è un ungulato della famiglia dei bovidi diffuso sull'arco alpino, sugli Appennini e su altre catene montuose europee, riconoscibile per le corna sottili e uncinate presenti in entrambi i sessi. A differenza dello stambecco, con cui condivide l'habitat alpino, non è mai stato oggetto di reintroduzione sulle Alpi occidentali, dove la popolazione si è mantenuta diffusa e stabile.

Capra Ibex

Lo stambecco delle Alpi (Capra ibex) è un grande bovide selvatico dell'arco alpino, riconoscibile per le corna ricurve ad anelli presenti in entrambi i sessi, molto più sviluppate nel maschio. Tutte le popolazioni attuali discendono dal nucleo sopravvissuto nell'area del Gran Paradiso, dove la specie fu salvata dall'estinzione tra Otto e Novecento.