Monte Paglietta
Gran bella gita in una giornata con bollettino a rischio 3! A volte bisogna valutare bene i posti e, se รจ il caso, saper rinunciare. Con questo proposito siamo partiti sull'itinerario per il Monte Paglietta. Nel primo tratto l'innevamento era scarso e discontinuo: ciaspe in spalla e su per i prati macchiati di neve. Superati gli alpeggi siamo entrati nel bosco e seguendo la linea di un sentiero evidente anche sotto la neve prendiamo quota sino a raggiungere il Gran Plan: da qui si vira a destra e seguendo per un tratto le tracce di un gruppo di ciaspolatori ci portiamo ai margini di un bel valloncello privo di rischi oggettivi. Risaliamo il vallone e raggiungiamo il crinale che discende dal Montaret e da qui la vetta di prominenza che altro non รจ che l'antecima della meta finale. Il caldo si fa sentire ma in questa zona non ci appaiono essere particolari rischi: la neve รจ sostanzialmente poca e l'attivitร eolica non ha fatto altro che spazzare a tratti il pendio finale. Inseriti gli alzatacchi facciamo lavorare un po' i polpacci per raggiungere la vetta del Monte Paglietta. Dopo un bello spuntino concluso degnamente con coffee break, come sempre gentilmente offerto da Maurizio, ci lanciamo a valle discendendo i pendii innevati. La gita รจ stata davvero bella e simpatica: grazie della bella compagnia! Arrivati all'auto abbiamo effettuato un lavaggio completo delle ciaspole (un po' infangate!) e abbiamo sperato di rivedere il bel gruppo di cervi che ci hanno praticamente attraversato la strada al mattino... purtroppo avevano altri impegni! Avvistamenti faunistici: Cervus elaphusComments (0)
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