Pointe Chaligne, da Thouraz dessus
Accesso
Navigazione stradale
Lasciare l'autostrada alla barriera di Aosta. Raccordarsi sul Raccordo A5-SS27 e uscire subito sulla strada statale in direzione Aosta Centro / Monte Bianco. Percorrere la per 2,6km (2,6km), quindi alla rotonda prendere la seconda uscita restando sulla . Proseguire per ulteriori 3,3km (5,9km) fino alla rotonda successiva, dove prendere la prima uscita su Viale del Gran San Bernardo. Continuare per 1,9km (7,8km) fino alla rotonda, dove prendere la terza uscita e immettersi sulla strada regionale . Percorrere la per 3,0km (10,8km), quindi svoltare a sinistra restando sulla in direzione Champailler e continuare per 1,1km (11,9km). Svoltare a sinistra sulla strada regionale e seguirla per 6,6km (18,5km) in direzione Sarre. Quindi svoltare leggermente a destra e proseguire per 4,3km (22,8km). Svoltare a destra e continuare per 100m (22,9km), poi proseguire dritto per 350m (23,25km). Svoltare a destra per gli ultimi 300m (23,55km) fino alla destinazione a Thouraz dessus.
Parcheggio
In frazione Thouraz dessus, a Sarre, si trova un parcheggio 🅿️ gratuito, punto di partenza dell'itinerario.
Accesso con mezzi pubblici
Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché Thouraz dessus non è servita da trasporti pubblici.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 41 minuti
📏 Distanza: 24,1km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Anello escursionistico che percorre la dorsale sud della Punta Chaligne, una delle cime più frequentate della conca di Aosta per la relativa accessibilità e i panorami che offre sul territorio circostante. L'itinerario parte da Thouraz Dessus, frazione di Sarre, e sale attraverso boschi di larici fino a raggiungere la cresta aperta che separa il vallone del Mont Fallère dalla valle del Gran San Bernardo. Lungo il tracciato si incontrano due cime significative — la Pointe de Metz e la Punta Chaligne — da cui si dominano le montagne della conca d'Aosta e il Gran Paradiso. La discesa avviene per cresta nel medesimo bosco della salita, con una notevole varietà di vedute sulla Becca France e sulle montagne del versante opposto.
Periodo consigliato: giugno–ottobre. Difficoltà T2 (escursionistico), percorribile da escursionisti dotati di buon allenamento e orientamento. Esporre agli escursionisti la possibilità di varianti e il fatto che la cresta, pur ampia, rimane esposta al vento in caso di maltempo.
Descrizione
[0h00'T2] 0,00km Lasciato il parcheggio nei pressi del fontanile di Thouraz Dessus (1.650m), seguire il sentiero segnalato 7B che sale tra le case del villaggio, trasformandosi quasi subito in mulattiera su fondo misto erboso e roccioso. La traccia guida in leggera pendenza verso destra, attraversando una prima strada poderale che si aggira per riprendere il sentiero dall'altro lato. Proseguire su un piccolo sentiero segnalato che inizia a risalire più decisamente il pendio.
[0h45'T2] 2,30km Entrati in un fitto bosco di conifere — larici e abete rosso — il sentiero risale con pendenza costante affrontando diversi tornanti ben marcati. La vegetazione rimane compatta fino a circa 1.900m, dopodiché il bosco comincia a diradarsi. Mantenere sempre il segnale giallo 7B, che rimane evidente lungo tutto il tratto. Le vedute rimangono limitate all'interno della foresta; occasionalmente, tra gli alberi, traspaiono scorci sulla vallata sottostante.
[1h30'T2] 4,50km Uscita progressiva dal bosco. La vegetazione si dirada e il sentiero emerge in ambiente più aperto. Davanti comincia a farsi visibile la morfologia della cresta che si percorrerà. La pendenza si attenua leggermente; il fondo diviene più prativo, talora intercalato da tratti rocciosi minori. L'orizzonte si allarga: prime vedute significative sulla conca d'Aosta verso sud e sulle montagne del settore Emilius–Conca di Pila verso est.
[2h20'T2] 6,70km Raggiungimento della dorsale aperta. Il sentiero prosegue in ambiente completamente libero da vegetazione arborea, percorrendo l'ampia spalla prativa che costituisce il crinale. Il tracciato è ben marcato dal passaggio ripetuto. La Pointe de Metz appare chiaramente davanti, riconoscibile dalla piccola croce di vetta. Proseguire sul crinale seguendo il segnale giallo, che rimane costante. Le vedute si ampiiano notevolmente: verso ovest si intravede la valle del Gran San Bernardo con i suoi alpeggi; verso est si distingue la conca d'Aosta con il Monte Emilius e le cime del Gran Paradiso.
[3h00'T3] 8,20km Raggiungimento della Pointe de Metz (2.550m circa). La cima è costituita da un modesto dosso erboso con croce metallica e consente una sosta panoramica. Da questo punto il panorama si estende a 360°: il settore del Gran Paradiso domina a est, la conca d'Aosta si apre verso sud, il massiccio del Monte Bianco è visibile verso nord in giorni di tempo stabile. Dal colle, scendere brevemente al vicino Col de Metz, dove convergono diversi sentieri provenienti dai valloni circostanti.
[3h30'T3] 9,50km Proseguimento dalla Pointe di Metz verso la Punta Chaligne. Dalla cima scendere verso sud sull'ampia spalla mantenendo il segnale giallo. La pendenza risulta abbastanza ripida in alcuni tratti ma il fondo rimane erboso e praticabile. Raggiunto il Col de Metz (2.486m), il tracciato si fa meno evidente per brevi tratti, tuttavia la direzione rimane chiara: la croce della Punta Chaligne è sempre visibile in avanti. Il sentiero riprende chiaramente la salita lungo la cresta erbosa, ampia e facile da seguire.
[4h15'T3] 10,80km Raggiungimento della Punta Chaligne (2.607m). La vetta è contrassegnata da due croci metalliche — una piccola e una più antica in ferro battuto — e rappresenta il punto culminante dell'itinerario. Dalle croci il panorama abbraccia tutta la conca d'Aosta e le montagne circostanti: Monte Emilius, Gran Paradiso, Grivola, Conca di Pila, e verso nord–est il Monte Rosa. In giornate di visibilità eccezionale si intravede il Monte Bianco. In questa località si celebra annualmente una processione il 16 agosto.
[4h30'T2] 11,40km Inizio della discesa. Dalla vetta, il percorso ripercorre il medesimo tracciato in retromarcia verso il Col de Metz e la Pointe di Metz. Il segnale giallo 7B rimane ben visibile anche in discesa. Mantenere attenzione ai tornanti e alla pendenza, che in alcuni tratti è marcata. Le vedute sulla Becca France e sul versante opposto della vallata rimangono costanti e di notevole interesse paesaggistico.
[5h15'T2] 13,10km Rientro nella fascia boscosa. Dopo aver percorso i medesimi tratti di cresta in discesa, il sentiero rientra gradualmente nel bosco di larici e abete rosso. La vegetazione torna progressivamente compatta; i tornanti ben marcati facilitano la discesa ripida. Il fondo è costituito da aghi di conifere e terriccio, che richiede attenzione per non scivolare in caso di terreno umido. Il segnale 7B rimane costante.
[5h50'T2] 14,50km Attraversamento della strada poderale e rientro in villaggio. Proseguendo la discesa attraverso il bosco, il sentiero emerge dalla foresta e incrocia la medesima strada poderale incontrata in salita. Attraversarla e riprendere il tracciato dall'altro lato, che conduce tra le case di Thouraz Dessus. Rientrare al punto di partenza presso il parcheggio e il fontanile (1.650m).