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Punta di Metz, da Thouraz dessus

maria grazia s

A cura di:

Ultimo rilievo: 08/06/2009
Aggiornato il: 11/03/2025
Difficoltà
T2
Lunghezza
0.00 Km
Quota di partenza
1652 m
Altezza di arrivo
2552 m
Dislivello positivo
900 m
Tempo di andata
03h00'
Tempo di ritorno
01h30'
Periodo consigliato

Accesso

Lasciare lo svincolo dell'autostrada A5 di Aosta-Ovest e tenere la sinistra, seguendo le indicazioni per Aosta - Saint-Pierre. Dopo un chilometro, alla rotonda, prendere la prima uscita per immettersi sulla Strada Statale SS26 in direzione Aosta. Proseguire per 750 metri fino a raggiungere una nuova rotonda, quindi prendere la seconda uscita e seguire le indicazioni per Ville-sur-Sarre. Attraversare il centro abitato di Sarre e continuare per 7,30 chilometri fino a immettersi sulla Strada Regionale SR41 dei Salassi. Svoltare a sinistra e percorrere la SR41 per un chilometro, fino a raggiungere il bivio per Thouraz. Qui, svoltare nuovamente a sinistra e risalire la strada per 5,10 chilometri, fino a raggiungere Thouraz Dessus, dove si trova un piccolo parcheggio 🅿️ nei pressi di un fontanile 💧.

Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è indispensabile un mezzo privato, poiché non è servito dai trasporti pubblici.

Distanza e tempo di percorrenza

🕒 Tempo di percorrenza: 28 minuti
📏 Distanza: 14,40 km

Navigazione GPS

📍 Come arrivare con Google Maps
📍 Come arrivare con Apple Maps

ℹ️ Nota importante

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell’itinerario. Prima della partenza, è consigliabile verificare eventuali variazioni del percorso. Per ottenere indicazioni aggiornate e dettagliate, si consiglia l’uso di Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Questo villaggio di Thouraz fu costruito dopo che una enorme frana staccatasi dalla Becca France, e le cui tracce sono tuttora visibili a ovest, inghiotti', alle 6 del mattino del 6 Luglio 1564, il villaggio di Thora, i suoi 500 abitanti e i suoi undici mulini: si salvo' solo una famiglia, tutto e' rimasto sotto la montagna. Il villaggio doveva essere molto importante, punto di transito per chi arrivava dal Gran San Bernardo, situato vicino alla strada dei Salassi. Le poche case ricostruite dall'altra parte della valle, alle pendici delle punte di Metz e Chaligne, sono ben poca cosa rispetto il peso che Thora doveva avere nel medioevo. Questo giro ci porta tra gli stupendi alpeggi che si affacciano sulla valle del Gran San Bernardo, e poi scende per cresta dalla Metz fino a Thouraz in un bosco stupendo, regalandoci panorami mozzafiato sul Fallere e la sua conca e su tutte le montagne sopra Aosta.

Descrizione

Lasciata l'auto, consiglio di scendere fin davani alla chiesina: di qui la vista sulla citta' di Aosta e sulle montagne dell'envers e' spetacolare. Ritornare sui propri passi e seguire i segni gialli, 7B che ci portano ad attraversare la frazioncina risalendo tra i prati i pochi metri che la separano dall'interpoderale soprastante. Di fronte a noi, dall'altra pare, il sentiero che percorreremo in discesa; ora invece ci dirigiamo a destra e proseguiamo in leggera pendenza verso il primo alpeggio, Vignon, m. 1788, per poi arrivare ad un bivio, che a sinistra conduce alle Condemine de Metz; ignorare questa deviazione e proseguire a destra; dopo un po', ad un tornante, imboccare il sentiero che in un bel bosco di larici e abete rosso taglia i tornanti dell'interpoderale e sale fino alla Tza de Metz, dove finisce la sterrata; da qui prendere a destra il sentiero che conduce sotto la Chaligne e poi al col de Metz, m 2486, dal quale in breve si raggiunge la punta (3 ore). Discesa: dalla punta il percorso e' tutto segnato in giallo, 7B; scendere verso sud sull'ampia spalla e percorso abbastanza ripido, fino a portarsi a quota 2200 circa, dove si incrociano 3 sentieri: noi proseguiamo sempre dritto, ignorando le due deviazioni a dx e a sx. Il nostro percorso si inoltra ora nel bellissimo bosco di larici e abete rosso, a tratti meno ripido: tra gli alberi, ampie vedute sulla Becca France e sulle montagne di fronte a noi, Emilius e soprattutto Conca di Pila, Grivola e Gran Nomenon; ad un certo punto il sentiero si sposta verso destra, fa una bella serie di tornanti, poi ridiscende ripido fino all'interpoderale che abbiamo imboccato al mattino: attraversarla, e passando di nuovo in mezzo alle case tornare all'auto (ora 1,30- 4,30 in totale).

Ci siamo stati