Punta di Metz, da Thouraz dessus
Accesso
Navigazione stradale
Lasciare l'autostrada alla barriera di Aosta. Raccordarsi sul Raccordo A5-SS27 e uscire subito sulla strada statale in direzione Aosta Centro / Monte Bianco. Percorrere la per 2,6km (2,6km), quindi alla rotonda prendere la seconda uscita restando sulla . Proseguire per ulteriori 3,3km (5,9km) fino alla rotonda successiva, dove prendere la prima uscita su Viale del Gran San Bernardo. Continuare per 1,9km (7,8km) fino alla rotonda, dove prendere la terza uscita e immettersi sulla strada regionale . Percorrere la per 3,0km (10,8km), quindi svoltare a sinistra restando sulla in direzione Champailler e continuare per 1,1km (11,9km). Svoltare a sinistra sulla strada regionale e seguirla per 6,6km (18,5km) in direzione Sarre. Quindi svoltare leggermente a destra e proseguire per 4,3km (22,8km). Svoltare a destra e continuare per 100m (22,9km), poi proseguire dritto per 350m (23,25km). Svoltare a destra per gli ultimi 300m (23,55km) fino alla destinazione a Thouraz dessus.
Parcheggio
In frazione Thouraz dessus, a Sarre, si trova un parcheggio 🅿️ gratuito, punto di partenza dell'itinerario.
Accesso con mezzi pubblici
Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché Thouraz dessus non è servita da trasporti pubblici.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 41 minuti
📏 Distanza: 24,1km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Questo villaggio di Thouraz fu costruito dopo che una enorme frana staccatasi dalla Becca France, e le cui tracce sono tuttora visibili a ovest, inghiotti', alle 6 del mattino del 6 Luglio 1564, il villaggio di Thora, i suoi 500 abitanti e i suoi undici mulini: si salvo' solo una famiglia, tutto e' rimasto sotto la montagna. Il villaggio doveva essere molto importante, punto di transito per chi arrivava dal Gran San Bernardo, situato vicino alla strada dei Salassi. Le poche case ricostruite dall'altra parte della valle, alle pendici delle punte di Metz e Chaligne, sono ben poca cosa rispetto il peso che Thora doveva avere nel medioevo. Questo giro ci porta tra gli stupendi alpeggi che si affacciano sulla valle del Gran San Bernardo, e poi scende per cresta dalla Metz fino a Thouraz in un bosco stupendo, regalandoci panorami mozzafiato sul Fallere e la sua conca e su tutte le montagne sopra Aosta.
Descrizione
Lasciata l'auto, consiglio di scendere fin davani alla chiesina: di qui la vista sulla citta' di Aosta e sulle montagne dell'envers e' spetacolare. Ritornare sui propri passi e seguire i segni gialli, 7B che ci portano ad attraversare la frazioncina risalendo tra i prati i pochi metri che la separano dall'interpoderale soprastante. Di fronte a noi, dall'altra pare, il sentiero che percorreremo in discesa; ora invece ci dirigiamo a destra e proseguiamo in leggera pendenza verso il primo alpeggio, Vignon, m. 1788, per poi arrivare ad un bivio, che a sinistra conduce alle Condemine de Metz; ignorare questa deviazione e proseguire a destra; dopo un po', ad un tornante, imboccare il sentiero che in un bel bosco di larici e abete rosso taglia i tornanti dell'interpoderale e sale fino alla Tza de Metz, dove finisce la sterrata; da qui prendere a destra il sentiero che conduce sotto la Chaligne e poi al col de Metz, m 2486, dal quale in breve si raggiunge la punta (3 ore). Discesa: dalla punta il percorso e' tutto segnato in giallo, 7B; scendere verso sud sull'ampia spalla e percorso abbastanza ripido, fino a portarsi a quota 2200 circa, dove si incrociano 3 sentieri: noi proseguiamo sempre dritto, ignorando le due deviazioni a dx e a sx. Il nostro percorso si inoltra ora nel bellissimo bosco di larici e abete rosso, a tratti meno ripido: tra gli alberi, ampie vedute sulla Becca France e sulle montagne di fronte a noi, Emilius e soprattutto Conca di Pila, Grivola e Gran Nomenon; ad un certo punto il sentiero si sposta verso destra, fa una bella serie di tornanti, poi ridiscende ripido fino all'interpoderale che abbiamo imboccato al mattino: attraversarla, e passando di nuovo in mezzo alle case tornare all'auto (ora 1,30- 4,30 in totale).