Parco del Conero
Introduzione
Descrizione
Un Monte a strapiombo sul mare, che offre scorci incantevoli. Un ambiente generoso di calde atmosfere. Itinerari escursionistici che strizzano lāocchio al turismo sostenibile. Unāofferta di tipicitaĢ allāinsegna della qualitaĢ. Tanta storia raccontata in ogni angolo del territorio. Tutto questo eĢ il Parco del Conero, unāopera dāarte cesellata dalla natura, una gemma incastonata nelle Marche, sulle sponde dellāAdriatico. Istituito nel 1987 per salvaguardare le ricchezze naturali e culturali, il Parco Regionale del Conero, esteso per 6011 ettari, include gran parte del territorio di Ancona e delle cittadine di Camerano, Sirolo e Numana.
IL TERRITORIO - STORIA E CULTURA
Questāarea protetta costiera offre ambienti variegati ed affascinanti, fra i quali spicca il Monte Conero (572m), originatosi a seguito di una lunga azione di sedimentazione marina iniziata nel Giurassico ed emerso nel Pliocene, cinque milioni di anni fa. Dal Gargano fino alla costa triestina il Conero eĢ lāunico baluardo roccioso composto da formazioni calcaree con litotipi della maiolica e della scaglia bianca e rossa, ed eĢ per tale motivo che fin da epoca antica eĢ stato luogo di estrazione di pietra. Fu approdo dal IV sec. a.C. dei Greci, che risalirono le coste meridionali dellāItalia, in cerca di cittaĢ da fondare. Qui gettarono le ancore i Dori che vi fissarono la loro dimora, chiamando Komaros (da ācorbezzoloā, pianta assai diffusa sul monte) il promontorio ed Ancon (gomito), da cui deriva il nome della cittaĢ di Ancona, la sua curva settentrionale. La presenza dellāuomo, accertata a partire da almeno 100.000 anni fa, ha lasciato numerose testimonianze relative, in particolare, al popolo dei Piceni (IX-III sec. a.C.). Tra le tombe scoperte che hanno restituito ricchi corredi funerari, famosa eĢ quella della Regina di Numana e Sirolo, custodita nellāarea dei Pini. I reperti sono esposti nel museo Archeologico di Ancona e nellāAntiquarium di Numana. Altre testimonianze spaziano dalle incisioni rupestri alle grotte romane, dai monasteri benedettini e francescani, alle strutture difensive come il Fortino Napoleonico e la Torre Clementina a Portonovo. Da non di- menticare poi la stupenda chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo ed il Monastero di San Pietro al Conero, in cui si sono stabiliti, fin dallāanno Mille, in alternanza, vari ordini religiosi (Benedettini, Camaldolesi e Gonzagiti).
LA FLORA
La diversitaĢ degli ambienti, quali la ripida falesia calcarea, le colline, i fondovalle, il fiume Musone, le aree umide, le dune costiere ed i laghetti salmastri di Portonovo, sono a garanzia di un livello elevato di biodiversitaĢ. Le pendici del Monte sono coperte, nel versante nord orientale, da sclero lle sempreverdi e caducifoglie (roverella, carpino nero, acero napoletano e orniello), mentre nelle pendici piuĢ soleggiate ed esposte a sud si rinviene la macchia mediterranea caratterizzata dalla presenza di specie piuĢ termo le come, in particolare, il leccio, il corbezzolo, il lentisco ed il terebinto. Sono inoltre presenti anche vaste pinete derivanti dai rimboschimenti effettuati con pino dāAleppo, pino nero dāAustria, cipresso ed altre specie, dalla āMilizia Forestaleā.
Riguardo alle aree interessate da coltivazioni, il Parco, nellāintento di sperimentare un rinnovato rapporto tra uomo e ambiente, in accordo con gli agricoltori, si eĢ fatto promotore, nel tempo, di progetti che vanno unicamente in direzione della qualitaĢ, ovvero nalizzati ad incentivare le coltivazioni biologiche, lāallevamento e la produzione di alimenti certi cati (cereali, ortaggi, legumi e frutta) secondo il marchio QM (QualitaĢ Marche). Il progetto piuĢ ambizioso del Parco, realizzato con delle aziende agricole riunite in una cooperativa, la āConero Agricoltura e Ambienteā, ha dato vita, nel 2012, ad un marchio di prodotti di liera, che di diritto si af anca al percorso giaĢ ampiamente riconosciuto del vino DOC Rosso Conero, glio delle cantine dislocate nellāarea protetta e nei territori circostanti.
LA FAUNA
Dal punto di vista faunistico, si registra la presenza di oltre 200 specie di uccelli, di cui 76 nidi canti. Nei mesi di aprile e maggio di ogni anno vengono censiti, in transito, circa 10.000 rapaci. EĢ per questo che il Monte Conero eĢ un luogo ambito per la pratica del birdwatching; sono punti di avvistamento strategici: la Gradina del Poggio, Pian Grande, Monte dei Corvi, Monte Colombo, Belvedere Nord e i Piani dei Raggetti. 467 sono invece le farfalle censite, che, nella bella stagione, volano alla ricerca del nettare dei fiori, per lāaccoppiamento e per la deposizione delle uova. Quanto ai mammiferi, eĢ certa la presenza, seppur saltuaria, del lupo, oltre che del tasso, della volpe, del riccio, della faina e della donnola. Nei laghetti di Portonovo si ricorda inoltre un piccolo crostaceo di acqua dolce estremamente raro, il Dyaciclops bicuspidatus odessanu. Lāambiente marino, ora tutelato, con la proposta dāistituzione di un Sito dāInteresse Comunitario (SIC), custodisce unāincredibile quantitaĢ di specie di granchi, fra cui molti estremamente mimetici, come la granseola o il timido granchio degli anemoni, ma anche pennacchi di spirografi, splendidi nudibranchi (piccole lumachine coloratissime), murici (le cosiddette āraguseā), seppie, gamberi, tante bavose, scorfani, saraghi e occhiate. Una nota di rilievo merita la cozza del Conero ovvero il āMoscioloā selvatico di Portonovo, oggi divenuto presidio Slow Food e presente nelle tavole di intenditori di buona cucina.
LāOFFERTA TURISTICA
Per chi volesse scoprire il cuore del Conero, oltre ad una tta rete di sentieri disegnati dallāuomo nel corso dei secoli, il Parco ha individuato 18 itinerari di particolare interesse ambientale e paesaggistico che possono essere percorsi in bicicletta, a piedi o a cavallo. Il Parco ha peraltro avviato numerosi altri interventi nel settore del turismo sostenibile, ed ha ottenuto nel 2013 la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), la certi cazione che prevede, fra lāaltro, lāincentivazione delle componenti del territorio a lavorare in partnership, per incrementare lāofferta e la qualitaĢ dei servizi dellāarea, in unāottica di pieno rispetto dellāambiente. Il turismo eĢ dāaltro canto lāeconomia principale della zona, essendo la Riviera del Conero rinomatissima non solo a livello nazionale ma anche europeo. Non si nisce infatti di scoprire le sorprese, generosamente regalate dal parco e dalle cittadine che lo compongono. In breve, partendo da Ancona, capoluogo delle Marche, una passeggiata attraverso la familiarmente chiamata āstrada del Monteā, daĢ unāidea di cioĢ che viene gelosamente custodito nel Conero. Si giunge cosiĢ allāimperdibile baia di Portonovo ed alle sue spiagge, alla Vela, a Mezzavalle, raggiungibile solo dal mare o a piedi, da uno stradello con una vista spettacolare. Nella baia cultura ed ambiente si incontrano: cāeĢ la Torre di guardia fatta costruire da Clemente XI, il Fortino Napoleonico, eretto nel 1808 per bloccare le navi inglesi ed ora divenuto albergo ed ancora la chiesetta romanica di Santa Maria ed i laghetti salmastri retrodunali. Una manciata di chilometri dopo Portonovo si sale fin su la cima del Monte, allāAbbazia di San Pietro ed al Belvedere nord. La presenza di cave dismesse rende il Parco un ālibro apertoā sulla storia geologica della zona e sullāintera successione stratigra ca tipica dellāAppennino umbro-marchigiano. Di particolare importanza eĢ la cava di Massignano, divenuta sezione tipo mondiale per il passaggio Eocene/Oligocene, oggi attrezzata per le visite. Proseguendo verso sud ecco splendere Sirolo, la āPerla del Coneroā, balcone sulle spiagge del- le Due Sorelle, Urbani, San Michele-Sassi Neri. Continuando la passeggiata, prima della lunga spiaggia di finissima ghiaia di Marcelli, centro turistico dove insiste gran parte della ricettivitaĢ della Riviera del Conero, ci si imbatte sul borgo medievale di Numana. In questo quadro sāinserisce perfettamente Camerano, dalle antichissime origini, il cui sottosuolo eĢ segnato da un articolato percorso ipogeo.
Informazioni
Anno di fondazione: 1987
Superficie: 6011 ettari
Maggior elevazione: Monte Conero (572m)
Comuni interessati: Ancona, Camerano, Numana, Sirolo
Sito istituzionale: www.parcodelconero.eu
Contatti: info@parcodelconero.eu