Cappella di Cevetta
Descrizione
Il piccolo edificio sorge lungo l'antica via che congiungeva il Biellese con la valle della Dora Baltea e che unisce il borgo di Boure de gris, sede dell'amministrazione civile e della parrocchia di Fontainemore, ai villaggi d'en haut, ovvero i cantons di Farettaz, La Thea, Clapasson e Chuchal. Il tracciato è percorso dalla processione che ogni cinque anni si compie da Fontainemore verso il santuario mariano di Oropa ed era frequentato dagli abitanti dei cantons per raggiungere il borgo, dalle mandrie per la monticazione estiva negli alpeggi e dal parroco, per portare i sacramenti ai fedeli e per celebrare la messa nelle cappelle delle frazioni.
La cappella risale verosimilmente ai primi anni del XVII secolo. Le analisi dendrocronologiche alcuni elementi lignei della carpenteria hanno stabilito che gli alberi furono abbattuti negli inverni 1600/01 e
Prospetto principale prima dei lavori di r
La façade avant les travaux de restaurati
Primadeirestauri, dall'intonaco degradato del prospetto principale traspariva un arcone di pietra posto nella parte sommitale, a testimonianza dell'originaria impostazione a facciata aperta, successivamente tamponata e dotata di porta e finestre (Fig. 1).
Le crépi sa resta
un vesti
facade
In effetti il modello di cappella aperta, con il fronte sormontato da un arco a tutto sesto, è diffuso nella valle del Lys.
Altri edifici così costruiti furono chiusi
Fig. 2 Affresco della Vergine restaurato
Fresque de la Vierge
in epoca posteriore, come la cappella di Saint. Roch a Perloz, risalente alla prima metà del 600 e la cappella di
Suzey a Pont-Saint-Martin, a questa anteriore.
Degli affreschi che ornavano la facciata, rimane una Vergine, nella nicchia centrale (Fig. 2). Ai lati erano rappresentati San Giovanni a destra ed una santa alla sinistra. Le decorazioni risalgono alla seconda metà dell'Ottocento e furono realizzate dal pittore Antonio Sogno di Camandona (Biella), come attesta il millesimo 1876 dipinto in facciata.
Il pittore fu molto attivo in bassa Valle d'Aosta, lavorando a Champorcher, a Pontboset (oratorio all'entrata del capoluogo), a Perloz (cappella di San Rocco). A Fontainemore l'artista lavorò alle cappelle della Farettaz, di Niana e di Theilly.
Fig. 3
Volta centrale: affresco con i quattro Ev
Lo spazio interno è completamente rivestito da uno strato di intonaco
Voûte centrale: les quatre évangélistes
ottocentesco, decorato e dipinto. Sulla volta sono rappresentati i quattro
Evangelisti con i relativi simboli (Fig. 3): San Matteo e l'angelo, San Giovanni e l'aquila, San Luca e il bue, San Marco e il leone. Le pareti recano, al centro di medaglioni: San Pietro (Fig. 4), sul lato ovest,
riconoscibile dalla chiave tenuta in mano, la Decollazione di Giovanni Battista (Fig. 5), sul lato nord, identificabile per la presenza del piatto d'argento e della lunga croce con cartiglio ed infine un santo non più identificabile sul lato
Sotto il rivestimento ottocentesco emergono frammenti di intonaco più antico (Fig. 6), ornato da una decorazione a filetti sui toni dei bruni e delle ocre eseguita con la tecnica dell' affresco.
La controfacciata reca l'iscrizione PIET.RO A.1° ANGELINI F.D. LORENZO AVONDO DI VARALLO D.L.I. 3 GIU.°, che documenta il committente e l'artista valsesiano che lavorò al ciclo pittorico.