Campania
Accesso
Navigazione stradale
La Campania è raggiungibile dall'Italia settentrionale e centrale attraverso la rete autostradale. Dall'autostrada (Milano-Napoli), il principale accesso alla regione avviene attraverso il casello di Napoli Nord o quello di Caserta Sud, a seconda della destinazione. Dal casello di Caserta Sud si prosegue sulla in direzione Napoli. Dall' (Napoli-Salerno) si accede alla parte meridionale della regione. La (Napoli-Canosa) costituisce il collegamento con la Puglia attraverso l'Irpinia. Dall'autostrada (Salerno-Reggio Calabria) si raggiunge la Provincia di Salerno e il Cilento.
Accesso con mezzi pubblici
La regione è servita dall'alta velocità ferroviaria sulla direttrice Roma-Napoli-Salerno, con stazioni a Napoli Centrale, Napoli Afragola e Salerno. L'aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino, situato a circa 4km dal centro di Napoli, è il principale scalo della regione. Per informazioni su orari e connessioni ferroviarie: Trenitalia.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Roma–Napoli: circa 2h30' in auto (220km)
🕒 Milano–Napoli: circa 7h00' in auto (780km)
Navigazione GPS
📍 Come arrivare a Napoli con Google Maps
📍 Come arrivare a Napoli con Apple Maps
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
La Campania è una regione dell'Italia meridionale a statuto ordinario, con capoluogo Napoli. Si estende tra il mar Tirreno a ovest e l'Appennino meridionale a nord-est, confinando con il Lazio a nord-ovest, il Molise a nord, la Puglia a nord-est e la Basilicata a est. Il territorio è articolato in tre fasce parallele: un settore interno montuoso, corrispondente all'Appennino campano-lucano con massicci come il Matese, il Taburno, i Picentini e il Cervati; una fascia collinare e di basse pianure costiere; e una terza componente, discontinua, formata dalle isole del golfo di Napoli — Ischia, Capri, Procida, Vivara e Nisida — di origine vulcanica o calcarea. La regione è suddivisa in quattro province e una città metropolitana: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, per un totale di 550 comuni. Per popolazione è la terza regione italiana, la più popolosa del Mezzogiorno.
Descrizione
Dal punto di vista fisico, il territorio campano si sviluppa su tre grandi sistemi morfologici. L'interno è dominato dalla dorsale appenninica, con una successione di massicci calcarei e vulcanici che raggiungono la quota massima nel Monte Miletto (2.050m), nel gruppo del Matese, al confine con il Molise. Le fasce vulcaniche comprendono il sistema del Somma-Vesuvio, i Campi Flegrei e il complesso di Ischia con il Monte Epomeo (789m), a cui si aggiunge il vulcano quiescente di Roccamonfina. I principali corsi d'acqua sono il Volturno, il più lungo fiume dell'Italia meridionale con circa 170km di sviluppo, e il Sele, che attraversa il Salernitano. I laghi naturali hanno dimensioni per lo più modeste; tra i principali figurano il lago del Matese, di origine carsica, e il lago d'Averno, cratere vulcanico dei Campi Flegrei. La fascia costiera, articolata nei golfi di Gaeta, Napoli, Salerno e Policastro, si estende per circa 500km includendo le coste insulari.
Le prime tracce di insediamento umano risalgono al Paleolitico inferiore. Nel I millennio a.C. il territorio era abitato da popolazioni di ceppo osco-sannitico nell'interno e da coloni greci lungo la fascia costiera, dove sorsero centri come Cuma, Paestum e la futura Napoli. In epoca romana la regione fu denominata Campania Felix per la fertilità dei suoli. Dopo la caduta dell'Impero d'Occidente, il territorio fu conteso tra Longobardi e Bisanzio, con l'emergere di entità autonome come il Ducato di Napoli e le repubbliche marinare di Amalfi e Gaeta. Nel XII secolo la Campania fu unificata sotto la corona normanna del Regno di Sicilia. Tra il XIII e il XIX secolo il susseguirsi delle dinastie angioina, aragonese, asburgica e borbonica fece di Napoli uno dei principali poli politici e culturali europei. Episodi significativi di questo periodo sono la breve esperienza della Repubblica Partenopea del 1799 e la costruzione della Reggia di Caserta, completata nel 1845 su progetto di Luigi Vanvitelli. Con l'unità d'Italia nel 1861 la regione fu annessa al Regno, avviando un lungo processo di integrazione che segnò anche l'inizio di flussi migratori verso il Nord e l'estero. Il terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980, di magnitudo 6,9, causò circa 2.900 vittime e oltre 280.000 sfollati, lasciando segni profondi nelle province di Avellino e Salerno.
L'economia regionale si fonda su tre pilastri principali. L'agricoltura, particolarmente sviluppata nelle pianure alluvionali del Volturno e del Sele, produce ortofrutticoli — tra cui il pomodoro San Marzano DOP e il pomodoro piennolo DOP —, agrumi, vite e olivo con quattro denominazioni DOP. Tra i prodotti di rilevanza nazionale vi sono la mozzarella di bufala campana DOP, prodotta prevalentemente nelle province di Caserta e Salerno, e la pasta di Gragnano, il cui ciclo produttivo risale al XVI secolo. Il comparto vinicolo conta quattro denominazioni DOCG: Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Aglianico del Taburno. L'industria è concentrata nell'area metropolitana di Napoli, con presenze significative nei settori meccanico, aerospaziale e navale. Il turismo è il settore in più rapida crescita, sostenuto dalla presenza di sei siti UNESCO — tra cui il centro storico di Napoli, le aree archeologiche di Pompei ed Ercolano, la Costiera Amalfitana e la Reggia di Caserta — e da un'offerta balneare e naturalistica distribuita su tutto il litorale. Il patrimonio architettonico regionale include manufatti di epoca greca, romana, normanna, angioina, aragonese, barocca e neoclassica, con una concentrazione particolarmente elevata nel capoluogo e nel suo hinterland.
Le aree naturali protette coprono circa il 25% della superficie regionale. I parchi nazionali presenti sono il Parco Nazionale del Vesuvio, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e il Parco Nazionale del Matese. A questi si aggiungono numerosi parchi regionali, tra cui i Monti Picentini, il Partenio, il Taburno-Camposauro, Roccamonfina-Foce Garigliano, i Campi Flegrei e i Monti Lattari. Il Cilento, nella parte meridionale della provincia di Salerno, rappresenta la subregione naturale più estesa e costituisce, con il Vallo di Diano e gli Alburni, il parco nazionale più grande della Campania. La fauna dell'entroterra include il lupo appenninico, presente nelle aree montuose del Matese e dell'Irpinia.
Informazioni
Informazioni
capoluogo: Napoli
superficie: 13.670,95 km²
altitudine minima: 0m
maggior elevazione: 1.923m – La Gallinola
numero abitanti: 5.570.191 al 30 novembre 2025
nome abitanti: campani
province e città metropolitana: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli (città metropolitana), Salerno
regioni confinanti: Basilicata, Lazio, Molise, Puglia
sito istituzionale: www.regione.campania.it
Ambiente naturale
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Patrimonio culturale
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