Alpinista di Verrès, tra il 1926 e il 1933 aprì oltre cinquanta vie nuove.
Dati anagrafici
nome: Amilcare Crétier
nascita: 1909 - Verrès
morte: 8 luglio 1933 - Cervino, versante italiano
nazionalità: italiana
professione: studente universitario e alpinista
affiliazione: Club Alpino Accademico Italiano, Jeune Vallée d'Aoste
Biografia
Amilcare Crétier nacque a Verrès nel 1909 in una famiglia della borghesia valdostana. Il padre Pietro, originario di Émarèse, esercitava la professione di notaio a Verrès e possedeva immobili e un mulino a Saint-Vincent. La sorella Nerina sposò in seguito Giuseppe Mazzotti, scrittore e alpinista.
Frequentò il liceo classico di Aosta, ambiente frequentato anche da Lino Binel ed Émile Chanoux, e si iscrisse poi all'Università di Torino, dove l'Archivio storico dell'Ateneo conserva la sua carriera individuale per l'anno accademico 1931-1932. Negli anni giovanili partecipò alla Jeune Vallée d'Aoste, movimento regionalista di cui le fonti storiche lo indicano come aderente. Nel 1933 era ancora studente universitario e membro del Club Alpino Accademico Italiano.
Praticò un alpinismo senza guida: Enrico Camanni lo definisce un "dilettante", in contrapposizione alla tradizione professionale delle guide valdostane, e inquadra la sua attività nel passaggio verso un alpinismo sportivo, rivolto allo studio e alla realizzazione di itinerari su pareti di roccia. Tra il 1926 e il 1933 aprì vie nuove su roccia, ghiaccio e terreno misto, in Valle d'Aosta e nel massiccio del Monte Bianco, in gran parte con Lino Binel e Renato Chabod. Il numero complessivo è riportato in modo diverso dalle fonti: 51 secondo la tradizione del CAI, 53 secondo ricostruzioni successive come quella di Camanni. Nessuna delle fonti usate spiega la differenza.
Morì l'8 luglio 1933 sul versante italiano del Cervino, con Basilio Ollietti e Antonio Gaspard, al termine della salita compiuta il 7 e 8 luglio lungo la cresta De Amicis. La cordata precipitò durante la discesa dalla via normale italiana, la cresta del Leone, probabilmente nella zona del Linceul, sotto il Pic Tyndall. L'incidente non ebbe testimoni: la dinamica, una perdita di equilibrio su terreno innevato e ghiacciato seguita da una caduta di circa 700m, deriva dalla ricostruzione di Mazzotti e va considerata probabile, non osservata. I tre furono recuperati e sepolti insieme a Valtournenche il 14 luglio 1933. Crétier aveva 23 anni.
Mazzotti, divenuto in seguito suo cognato, trasse dalla vita e dagli appunti di Crétier il materiale per due opere, una sull'alpinismo valdostano e una sulle imprese al Cervino.
Imprese alpinistiche
Grivola - 1926 - parete nord-est, 2 agosto, con Lino Binel
Mont Emilius - 1926 - parete nord, 16 agosto, salita di gran parte della parete con uscita sulla cresta, con Lino Binel e Renato Chabod
Mont Emilius - 1927 - parete nord, 21 agosto, prima ascensione completa, con Lino Binel
Vierge des Dames Anglaises, oggi punta Crétier - 1928? - prima assoluta, con Lino Binel
Mont Maudit - 1929 - parete sud-est, 4 agosto, con Lino Binel e Renato Chabod
Gran Paradiso - 1930 - prima ascensione della parete nord-ovest, 11 luglio, con Luigi Bon e Renato Chabod
Cervino - 1931? - versante ovest di Tiefenmatten fino alla cresta italiana
Cervino, Pic Tyndall (4.241m) - 1933 - cresta De Amicis, 7 e 8 luglio, prima salita diretta e integrale, con Basilio Ollietti e Antonio Gaspard
Luoghi e intitolazioni
punta Crétier - gruppo del Monte Bianco, Dames Anglaises - già Vierge des Dames Anglaises, prima assoluta di Crétier
Opere
La Vièrge des Dames Anglaises, ora Pointe Crétier, Rivista Mensile del Club Alpino Italiano, 1931
Diario alpinistico. Ascensioni in Valle d'Aosta 1921-1933, 1993
Bibliografia
In veste di scrittore
non applicabile: nessuno studio critico sulla sua produzione scritta documentato
In veste di citazione importante
Giuseppe Mazzotti, Grandi imprese sul Cervino, Milano, L'Eroica, 1944
Giuseppe Mazzotti, Montagnes Valdôtaines. Storia di una vocazione, Treviso, Libreria Editrice Canova, 1951
Massimiliano Fornero, Amilcare Crétier, Notiziario della Giovane Montagna - Sezione di Ivrea, marzo 2006
Enrico Camanni, L'età di mezzo dell'alpinismo, ?