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Cogne

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Ultima visita: 30/08/2024

Accesso

Il comune si raggiunge dal casello autostradale A5 di Aosta Ovest, in comune di Aymavilles, da cui si imbocca la SR47 "della Valle di Cogne" che risale la valle attraverso Aymavilles, Vieyes e Cretaz fino al capoluogo, per un percorso di circa 21km dal casello (i chilometraggi delle singole tappe intermedie non sono stati reperiti con certezza: [da completare]). Il parcheggio di riferimento è quello di Piazza Émile Chanoux, davanti al municipio, a cui si affianca il "Park Bus Cogne" lungo la SR47 a circa 500m dal centro; il regime di gratuità o pagamento non è stato reperito con certezza [da completare]. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Aosta, servita da Trenitalia; da lì il collegamento con Cogne è garantito da SVAP con la linea N.340 "Aosta-Cogne", soggetta a criticità note di chiusura stagionale per frane sul tratto tra Aymavilles e Cogne, mentre la frequenza esatta del servizio non è stata reperita con certezza [da completare]. La SR47 è stata più volte interessata da dissesti idrogeologici, come nell'evento alluvionale della notte del 29 giugno 2024 che ha temporaneamente isolato il capoluogo e Valnontey: nei mesi invernali si raccomandano pneumatici idonei.

Introduzione

Cogne è il comune che occupa l'alta valle omonima, nella parte meridionale della Valle d'Aosta, al cospetto del massiccio del Gran Paradiso. Il capoluogo, Veulla, sorge a quota 1.534m, mentre il territorio comunale si sviluppa tra i 1.320m del fondovalle e i 4.061m della vetta del Gran Paradiso, punto più alto della regione. Il comune confina con Aymavilles, Charvensod, Gressan, Brissogne, Fénis e Saint-Marcel lungo il versante valdostano, con Valsavarenche e Champorcher verso le valli limitrofe, e con Locana, Noasca, Ronco Canavese e Valprato Soana, in Piemonte, lungo lo spartiacque meridionale che segna il confine con il Canavese. La popolazione ha origini legate alle valli arpitane piemontesi, con collegamenti storici attraverso i colli alpini che mettono in comunicazione i due versanti. L'identità del comune è oggi segnata dal suo ruolo di principale accesso valdostano al Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Descrizione

Il territorio comunale, il più esteso della Valle d'Aosta, si sviluppa lungo il corso del torrente Grand Eyvia tra una quota minima prossima ai 1.320m e la vetta del Gran Paradiso, a 4.061m, punto più alto del comune e della regione. Il fondovalle si allarga in corrispondenza del capoluogo, articolato nei nuclei di Sonveulla, Métanéire, Desot Veulla, Laydetré e Son-lou-Prò, e delle frazioni di Cretaz, Gimillan, Épinel, Moline e Valnontey. Le testate vallive ospitano un sistema di laghi d'alta quota tra cui il lago di Corona, i laghi di Lassert e il lago Doreire; presso Lillaz il torrente Urtier forma una serie di cascate a salti successivi. Nella zona di Champlong un'antica paleofrana glaciale ha spostato il letto del torrente Urtier, dando origine a vulcanelli di fango legati alla presenza di acqua sotterranea in pressione. Il clima è di tipo alpino, con inverni lunghi ed estati brevi e un regime pluviometrico più secco della media nazionale; la valle ha subito eventi alluvionali di rilievo, tra cui quello del 13-16 ottobre 2000 e quello del 29 giugno 2024.

Il giacimento di magnetite del territorio è noto fin dal medioevo. Nel 1191 il conte di Savoia, Aosta e Moriana Tommaso I concesse al vescovo di Aosta, signore spirituale e temporale della valle, di costruirvi un castello, completato intorno al 1202, anno in cui venne inaugurata anche la chiesa parrocchiale. Nel 1865 il Corpo reale del Genio Civile di Torino realizzò la strada di collegamento con Aosta, di cui il ponte di Chevril divenne il simbolo. All'inizio dell'Ottocento il medico locale César-Emmanuel Grappein organizzò lo sfruttamento delle miniere di ferro in forma comunitaria, ripartendo lavoro e utili tra tutti gli abitanti, comprese donne e bambini; il minerale veniva inviato con una ferrovia a scartamento ridotto all'acciaieria di Aosta. Tra il 7 luglio e il 2 novembre 1944 il paese fu una repubblica partigiana con un sindaco eletto, Francesco David, una radio libera e un giornale proprio, diretto da Giulio Einaudi; negli ultimi giorni vi giunse anche Sandro Pertini, prima che un attacco tedesco ponesse fine all'esperienza. Le miniere, a Colonna, Licony e Larsinaz, chiusero definitivamente nel 1979.

L'economia locale, storicamente legata all'attività mineraria, si è riorientata verso il turismo estivo e invernale: Cogne è tra i centri di riferimento dello sci di fondo, con oltre 80km di piste tra i Prati di Sant'Orso, Valnontey, Lillaz ed Épinel, sede in passato di tappe di Coppa del Mondo e della granfondo Marciagranparadiso su 45km; lo sci alpino dispone di 9km di piste battute. Dal 2011 il comune aderisce all'associazione Perle delle Alpi per il turismo sostenibile. Tra le tradizioni artigianali si distingue la lavorazione del pizzo a fuselli, le dentelles de Cogne, praticata dalle donne del paese fin dal Cinquecento e oggi portata avanti dalla cooperativa Les Dentellieres de Cogne; il mécoulin è il pane dolce natalizio tipico del paese. Si praticano inoltre gli sport tradizionali valdostani del palet e della rebatta. Il patois locale, cognein, presenta alcune particolarità rispetto allo standard valdostano: la transumanza di ritorno dagli alpeggi, la devètéya, si celebra generalmente il giorno di San Michele, il 29 settembre, con la Féra sui Prati di Sant'Orso.

Cogne costituisce uno dei principali accessi al Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico d'Italia, istituito con Regio Decreto-Legge n. 1584 del 3 dicembre 1922 e oggi esteso su circa 710 km² tra Valle d'Aosta e Piemonte, nato per la tutela dello stambecco (Capra ibex). A Valnontey ha sede il Giardino Alpino Paradisia, dedicato alla flora d'alta quota, mentre a Cogne si trova uno dei centri visita del parco. Il territorio comunale comprende inoltre tre siti di interesse comunitario: il vallone di Grauson (489 ettari), il vallone dell'Urtier (1.506 ettari) e la stazione di Astragalus alopecurus, specie di origine steppica rara in Europa, su 36 ettari.

Cogne è nodo di partenza per gli itinerari verso i rifugi e i bivacchi del massiccio del Gran Paradiso, tra cui il rifugio Vittorio Sella, in vallone di Valnontey, e i bivacchi d'alta quota Luciano Gratton e Alessandro Martinotti. La rete sentieristica comunale comprende inoltre percorsi per racchette da neve nei dintorni del capoluogo e delle frazioni di Gimillan e Lillaz, oltre a tratti della rete escursionistica del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Informazioni

Dati generali

Superficie: 212,84 km²
Altitudine capoluogo: 1.534m
Maggior elevazione: 4.061m – Gran Paradiso
Numero abitanti: 1.329 (al 01.01.2026)
Nome in dialetto: Veulla
Nome degli abitanti: cogneins
Santo patrono: Sant'Orso, festeggiato il 1° febbraio
Comuni confinanti: Aymavilles – Brissogne – Champorcher – Charvensod – Fénis – Gressan – Locana – Noasca – Ronco Canavese – Saint-Marcel – Valprato Soana – Valsavarenche
Regione di appartenenza: Valle d'Aosta
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: https://www.comune.cogne.ao.it
Villaggi e frazioni: Boutillères, Champlong, Crétaz, Épinel, Gimillan, Moline, Montroz, Lillaz, Valnontey

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